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Il Momento Folkloristico

I
cambiamenti subiti dalla manifestazione nel corso dell’ultimo decennio sono innumerevoli, ma sicuramente uno tra questi si attesta tra quelli che più hanno contribuito al successo del nostro amato palio. Fino ad una manciata di anni fa infatti il momento folkloristico rappresentava una parentesi davvero minima nella fascia di svolgimento de Il Gonfalone di Arpino. Si trattava di scenari tradizionali spesso ripetitivi frutto dell’impegno di pochi e con scarsa propensione al coinvolgimento del pubblico. Nonostante le rare eccezioni, come ad esempio le scene rurali della contrada Vallone o ai tempi della contrada Panaccio, questo importante esempio di comunicazione culturale rischiava di rimanere inutilizzato. Grazie però all’impegno dei quartieri e delle contrade e all’utilizzo di opportuni regolamenti, oggi il momento folkloristico non deve più chiedere spazio a quello agonistico per poter essere apprezzato. Seppur a piccoli passi, la coscienza storica dei contradaioli ha restituito alle nostre tradizioni e alla nostra storia il valore che meritavano. Il Ponte fin da subito ha abbracciato la nuova visione, soprattutto grazie all’operato di Timoteo Martino e della sua squadra di giovani carpentieri. Sembra ieri quando in piazza le persone si accalcavano per assistere al processo produttivo della ciocia riprodotto fedelmente dal nostro contradaiolo. Ma si trattava solo dell’inizio di una collaborazione che perdura ancora oggi e che ci ha regalato momenti come: “Il conciacallare”- “Il matrimonio ciociaro”- “La nascita di un bambino ciociaro”- “La partenza degli emigranti” Il Ponte è fiero dei passi da gigante compiuti nella realizzazione di questo aspetto ormai irrinunciabile della manifestazione. Se il Gonfalone è nato per trasmettere ai posteri l’anima della nostra terra, allora il momento folkloristico merita attenzione almeno quanto il momento agonistico. La preparazione degli angoli infatti coinvolge ormai decine di persone che, nel pieno dell’estate, si ritrovano presso le officine di Timoteo, dove lui è già all’opera dall’estate precedente. E qui nasce la magia.In un clima di rinata rivalità anche negli aspetti folkloristici, il Gonfalone oggi può contare su intera giornata (quella del sabato) di palcoscenico: per chi vuole visitare Arpino saranno ore impossibili da dimenticare.

 Vi attendiamo, Pontigiani e non, Arpinati e non, per compiere insieme un altro viaggio nel tempo sulle ali dei ricordi, della storia e dello spirito ciociaro più sincero. E sempre… FORZA PONTE!

 

 

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